16/03/2010

Mezzelune di branzino con zucchine

Autore: admin

Ingre­dienti

Per 4 persone

Per la pasta:

  • farina 00 400 gr
  • uovo 2
  • acqua tie­pida 1 bicchiere

Per il ripieno:

  • bran­zino 1 da 600 gr
  • sale qb
  • pepe qb
  • olio extra­ver­gine di oliva 1 cucchiaio
  • zucchine 2
  • scalogno 1
  • pomo­dori 3
  • sale 1 pizzico
  • olio extra­ver­gine di oliva 2 cucchiai

Pro­ce­di­mento

Rove­sciate la farina sulla spia­na­toia. Sgu­sciate le uova e incor­po­ra­tele alla farina con una for­chetta, unite un piz­zico di sale e poca acqua tie­pida. Impa­state per circa 15 minuti. Fate con la pasta una palla, rico­pri­tela con un panno e fatela ripo­sare per mezz’ora.

Lavate il bran­zino, taglia­te­gli la testa, reci­dete le pinne e la coda. Inci­dete il ven­tre ed estraete le viscere. Siste­ma­telo in una padella a bordi alti, copri­telo d’acqua e fate sob­bol­lire per 30 minuti circa. Togliete quindi la pelle del bran­zino, met­tete nel mixer la polpa e frul­la­tela. Salate e pepate.

Tirate la pasta con la mac­chi­netta o usate il mat­ta­rello per sten­dere una sfo­glia sot­tile. Con uno stam­pino di metallo a bordi lisci tagliate dei cer­chi di circa 4 cm di dia­me­tro. Met­tete al cen­tro di ognuno un po’ di ripieno, ripie­gate e schiac­ciate i bordi.

In una pen­to­lino por­tate a ebol­li­zione l’acqua, tuf­fa­tevi i pomo­dori e sbol­len­ta­teli. Togliete quindi la buc­cia, pri­va­teli dei semi e taglia­teli a cubetti.

Pulite e affet­tate lo sca­lo­gno. Mon­da­rein genere eli­mi­nare le parti dete­rio­rate o non com­me­sti­bili di frutta e ver­dura. Mon­date e tagliate a ron­delle e poi a filetti (julienne) le zuc­chine. Roso­la­tele per 5 minuti in padella con 1 cuc­chiaio di olio d’oliva (le zuc­chine devono restare croc­canti). Salate e pepate.

In una pen­tola por­tate a ebol­li­zione l’acqua, aggiun­gete 1 cuc­chiaio di sale grosso e le mez­ze­lune. Cuo­cete per 8 – 10 minuti, sco­la­tele e sal­ta­tele un attimo in padella insieme alle zuc­chine. Guar­nite con i cubetti di pomodoro.

Su gen­tile conces­sione della Scuola Alber­ghiera di Aviano, Mon­fal­cone e Trieste

02/03/2010

Tortelli di branzino

Autore: admin

Ingre­dienti

Per 4 persone

Per i tortelli:

  • semola di grano duro 200 gr
  • uova 3
  • olio extra­ver­gine di oliva 1 cucchiaio
  • burro 100 gr

Per il ripieno:

  • bran­zino 600 gr
  • fiori di zucca 50 gr
  • cipolla 1

Per guar­nire:

Pro­ce­di­mento

Dispo­nete la farina sulla spia­na­toia, uni­tevi le uova (sgu­sciate), aggiun­gete un piz­zico di sale e, con una for­chetta, incor­po­rate len­ta­mente le uova alla farina. Impa­state e lavo­rate per circa 15 minuti. Fate con la pasta una palla, rico­pri­tela con un panno e fatela ripo­sare per mezz’ora.

Lavate il bran­zino, taglia­te­gli la testa e con una for­bice, reci­dete pinne e coda. Inci­dete il ven­tre ed estraete le viscere. Siste­ma­telo in una padella a bordi alti, copri­telo d’acqua e fatelo bol­lire per circa mezz’ora. Quindi scolatelo.

Pulite i fiori di zucca e taglia­teli a stri­scio­line. Mon­da­rein genere eli­mi­nare le parti dete­rio­rate o non com­me­sti­bili di frutta e ver­dura. Mon­date la cipolla e tri­ta­tela fine­mente. Dispo­nete fiori e cipolla in una padella con il burro e cuo­cete a fuoco basso per 3 minuti.

Togliete la pelle al bran­zino, met­tete la polpa nel mixer, aggiun­gete il trito di fiori di zucca e cipolla e frul­late. Aggiu­sta­reag­giun­gere la quan­tità neces­sa­ria di sale, pepe o altre spe­zie ad una qual­siasi pre­pa­ra­zione. Aggiu­state di sale e pepe.

Con il mat­ta­rello infa­ri­nato sten­dete una sfo­glia sot­tile e uni­forme. Una volta tirata la sfo­glia, con un col­tello taglia­tela in qua­drati di circa 6 – 7 cen­ti­me­tri di lato. Ponete al cen­tro di ogni qua­drello 1 cuc­chiaino di ripieno e richiu­de­telo a forma di tortello.

Por­tate a ebol­li­zione l’acqua in una pen­tola capiente, aggiun­gete 1 cuc­chiaio di sale grosso e tuf­fa­tevi i tor­telli. Cuo­ce­teli per circa 10 minuti, sco­la­teli e siste­ma­teli in una terrina.

Fate scio­gliere in un pen­to­lino il burro rima­sto e con­dite la pasta. Tagliate il pomo­doro a dadini, smi­nuz­zate le olive, deco­rate i piatti e por­tate in tavola.

Su gen­tile conces­sione della Scuola Alber­ghiera di Aviano, Mon­fal­cone e Trieste

18/02/2010

Tortelli di mare

Autore: admin

Ingre­dienti

Per 4 persone

Per il ripieno

  • gam­beri di fiume 10
  • bran­zino 200 gr
  • ricotta 100 gr
  • scalogno 1
  • erba cipol­lina 1 cucchiaio
  • prez­ze­molo 1 cucchiaio
  • limone la buc­cia di 1 grattugiata
  • olio extra­ver­gine di oliva 4 cucchiai
  • sale qb
  • pepe qb

Pro­ce­di­mento

Pulite i gam­beri stac­cando coda, testa e guscio. Con l’aiuto di uno stuz­zi­ca­denti, eli­mi­nate anche il filo nero. Smi­nuz­zate la polpa, siste­ma­tela in una padella con l’olio e cuo­ce­tela per 5 minuti. Togliete dal fuoco, unite l’erba cipol­lina e la ricotta, salate e pepate, mesco­late bene gli ingre­dienti e tenete da parte.

Lavate il bran­zino, taglia­te­gli la testa e con l’aiuto di una for­bice, reci­dete le pinne e la coda. Inci­dete il ven­tre del pesce ed estraete le viscere. Pone­telo in una pen­tola rico­perto d’acqua e cuo­cete per 20 minuti circa. Togliete la pelle e met­tete la polpa in una ter­rina, schiac­cia­tela con le punte di una for­chetta, aggiun­gete l’olio, il prez­ze­molo tri­tato, la buc­cia del limone grat­tu­giata, sale, pepe e mesco­late bene gli ingredienti.

Por­tate a ebol­li­zione una pen­tola d’acqua con 1 cuc­chiaio di olio di oliva e cuo­cete le lasa­gne per 5 minuti, sco­la­tele, siste­ma­tele su un panno e lascia­tele intiepidire.

Rica­vate, con l’aiuto della rotella taglia pasta dei qua­drati di circa 4 cm di lato e siste­mate su ognuno 1 cuc­chiaio di pasta di gam­beri alter­nando con 1 cuc­chiaio di polpa di bran­zino. Chiu­dete quindi la pasta for­mando dei tor­telli che risul­te­ranno essere per metà con pasta di gam­beri e per metà con polpa di branzino.

Cuo­cete i tor­telli in una pen­tola d’acqua in ebol­li­zione per circa 10 minuti, sco­la­teli, siste­ma­teli in una piro­fila e copri­teli con un foglio di carta di alluminio.

Pren­dete un pen­to­lino, riem­pi­telo d’acqua e por­tate a ebol­li­zione. Tuf­fa­tevi il pomo­doro per 5 minuti, sco­la­telo, spel­la­telo e taglia­telo a dadini, ver­sa­telo poi sui tor­telli, aggiun­gete un filo d’olio e servite.

Su gen­tile conces­sione della Scuola Alber­ghiera di Aviano, Mon­fal­cone e Trieste

08/02/2010

Involtini di branzino

Autore: admin

Ingre­dienti

Per 4 per­sone

  • bran­zino 500 gr
  • porri 2
  • carota mezza
  • cipolla mezza
  • pomodoro 1
  • prez­ze­molo 3 rametti
  • alloro 1 foglia
  • timo 1 rametto
  • erba cipol­lina qual­che stelo
  • aglio 1 spicchio
  • vino bianco secco mezzo bicchiere
  • olio extra­ver­gine di oliva qb
  • sale qb
  • pepe qb

Pro­ce­di­mento

Lavate il bran­zino, taglia­te­gli la testa e con l’aiuto di una for­bice, reci­dete le pinne e la coda. Inci­dete il ven­tre del pesce e estraete le viscere. Pra­ti­cate quindi una seconda inci­sione sul dorso ed eli­mi­nate la spina dor­sale. Rica­ve­rete in que­sto modo due filetti. (Il vostro pesci­ven­dolo di fidu­cia ve lo potrà for­nire già pronto per la cot­tura). Togliete ai filetti la pelle e taglia­teli in tranci.

Lavate e pulite i porri. Pren­dete le foglie com­me­sti­bili più esterne e sbol­len­ta­tele per alcuni secondi in acqua leg­ger­mente salata.

Avvol­gete con le foglie di porro i tranci di bran­zino e legate gli invol­tini otte­nuti con gli steli d’erba cipollina.

In una padella unta d’olio met­tete a cuo­cere gli involtini.

Nel frat­tempo tagliate nel senso della lun­ghezza il porro rima­sto, pas­sa­telo nella farina, frig­ge­telo e, una volta estratto dalla padella, lascia­telo asciu­gare su carta da cucina.

Pren­dete il pomo­doro, pri­va­telo dei semi e taglia­telo a dadini.

Ungete con un filo d’olio una padella anti­a­de­rente, aggiun­gete l’aglio e i dadini di pomo­doro e cuci­nate a fuoco vivace per due minuti.

Al momento di ser­vire siste­mate gli invol­tini su un piatto e irro­ra­teli con due cuc­chiai di salsa. Deco­rate con il pomo­doro a dadini e il porro fritto.

Su gen­tile conces­sione della Scuola Alber­ghiera di Aviano, Mon­fal­cone e Trieste