Ingre­dienti per 10 persone

Per la massa di patate:

  • patate bol­lite e pas­sate 1 kg
  • farina 00 300 gr
  • tuorlo 3
  • uova intere 1
  • sale 20 gr
  • Per il ripieno:

  • gam­beri 500 gr di code
  • ricotta fre­sca 250 gr
  • olio extra­ver­gine di oliva 100 gr
  • vino bianco 60 gr
  • prez­ze­molo tri­tato 10 gr
  • aglio 2 spicchi
  • sale qb
  • pepe qb
    Per il guazzetto:

  • von­gole veraci 500 gr
  • cozze 500 gr
  • pomo­dori ramati 300 gr
  • olio extra­ver­gine di oliva 100 gr
  • aglio 2 spicchi

Pro­ce­di­mento

Pulire le codine di gam­beri e tagliarle a cubetti. Roso­lare in padella con l’olio e aglio, salare, pepare e bagnare con il vino bianco.
Aggiun­gere la ricotta e il prez­ze­molo. Met­tere tutto in un sac-a-poche.
Pre­pa­rare la massa di pasta di patate. Aggiun­giamo le uova…
…la farina…
Impa­stare.
Sten­dere la massa con il mattarello.
Con il cop­pa­pa­sta rica­vare dei dischi.
Inu­mi­dire con dell’acqua i dischi.
Disporre al cen­tro il ripieno e chiu­dere bene rica­vando le mezzelune.
Con una for­chetta, pre­mere sui bordi.
Sal­dare l’olio con l’aglio, aggiun­gere il pomo­doro pri­vato della pelle e tagliato a cubetti e i frutti di mare.
Cuci­nare le mez­ze­lune in abbon­dante acqua salata.
Disporre le mez­ze­lune al cen­tro del piatto, pepare con la salsa e guar­nire con i frutti di mare, qual­che ciuffo di prez­ze­molo e un filo d’olio.

Su gen­tile conces­sione della Scuola Alber­ghiera di Aviano, Mon­fal­cone e Trieste

06/09/2010

Risotto ai crostacei e fiori di zucca

Autore: admin

Ingre­dienti per 10 persone

  • riso Car­na­roli 700 gr
  • code di scampi con guscio 600 gr
  • fiori di zucca 250 gr
  • burro freddo 100 gr tagliati a cubetti
  • olio extra­ver­gine di oliva 100 gr
  • vino bianco secco 100 gr
  • sale qb
  • pepe nero qb
  • aglio 2 spic­chi tritati
  • cipolla mezza

Bisque di crostacei:

  • porri 70 gr
  • sedano 70 gr
  • cipolla 70 gr
  • pomo­dori ramati 100 gr
  • vino bianco secco 50 gr
  • timo 10 gr
  • peperoncino 1
  • cara­paci di cro­sta­cei qb
  • sale qb
  • acqua qb

Pro­ce­di­mento

Pulire le code di scampi e lavare accu­ra­ta­mente.
Pre­pa­rare la bisque.

In un tegame capiente roso­lare la mire­poix (porro, sedano, cipolla tagliati gros­so­la­na­mente), aggiun­gere i cara­paci, il pepe­ron­cino, il timo, sva­po­rare con il vino bianco, i pomo­dori ramati e coprire d’acqua.

Roso­lare la cipolla e l’aglio tri­tati fine­mente, aggiun­gere le codine di scampi.
Aggiun­gere il riso e fare tostare.
Una volta tostato il riso aggiun­gere poco per volta la bisque fil­trata.
Bagnare con il vino bianco, lasciare eva­po­rare e con­ti­nuare la cot­tura con la bisque.
Scot­tare in padella con l’olio d’oliva i fiori di zucca.
Aggiun­gerli al risotto.

Man­te­care il risotto con il burro freddo e l’olio d’oliva tenen­dolo piut­to­sto al dente.

E’ pos­si­bile pre­sen­tare que­sto risotto all’interno di una cialda di Par­mi­giano e deco­rato con uno scampo bol­lito per due minuti.

Su gen­tile conces­sione della Scuola Alber­ghiera di Aviano, Mon­fal­cone e Trieste

09/03/2010

Mezzemaniche alla busara

Autore: admin

Ingre­dienti

Per 4 persone

  • astice 1 intero
  • scampi 200 gr
  • mez­ze­ma­ni­che 400 gr
  • pomo­dori ramati 200 gr
  • scalogno 1
  • aglio 1 spicchio
  • sedano 1 gamba
  • porro 1/2
  • prez­ze­molo 1 cucchiaio
  • alloro 2 foglie
  • olio extra­ver­gine di oliva 4 cucchiai
  • paprica pic­cante 1 cucchiaino
  • vino bianco 1 bicchiere
  • sale qb
  • pepe qb

Pro­ce­di­mento

Riem­pite d’acqua una pen­tola capiente e por­tate a bol­lore. Siste­mate all’interno l’astice, fatelo cuo­cere per 10 minuti, sco­la­telo, pri­va­telo della testa e con­ser­vate il liquido di cottura.

Sgu­sciate le code di scampi e i gam­beri dal cara­pace, togliete loro il filetto nero con uno stuz­zi­ca­denti, siste­ma­teli in una piro­fila e pas­sa­teli in forno già caldo a 180° per 5 minuti.

Pulite la cipolla, l’aglio, il sedano, il porro, taglia­teli a stri­scio­line, siste­ma­teli in una cas­se­ruola con 2 cuc­chiai di olio d’oliva e fateli cuo­cere per 5 minuti.

Spac­cate la testa dell’astice con uno schiac­cia­noci e uni­tela alle ver­dure. Aggiun­gete anche i gusci degli scampi e dei gam­beri, salate, pepate e spol­ve­rate con la paprica.

Lavate i pomo­dori, taglia­teli a pezzi, siste­ma­teli nella pen­tola, bagnate con il vino bianco, coprite gli ingre­dienti con l’acqua di cot­tura dell’astice e cuci­nate per 10 minuti. Fil­trate il sughetto con un colino e se la salsa dovesse risul­tare ancora liquida aggiun­gete 50 g di farina di tipo 00 e 50 g di burro, mescolando.

Pulite lo sca­lo­gno e tri­ta­telo fine­mente. Spol­pate l’astice e spez­zet­ta­telo. Tagliate a pez­zetti gli scampi e i gam­beri, met­te­teli in una padella anti­a­de­rente con 1 cuc­chiaio d’olio, unite l’astice, lo sca­lo­gno e fate cuo­cere per 5 minuti. Salate, pepate e tenete da parte.

Cuo­cete la pasta in abbon­dante acqua salata, sco­la­tela al dente. Met­te­tela quindi nella padella con l’intingolo ai pomo­dori, distri­bui­tevi sopra i cro­sta­cei sal­tati e il prez­ze­molo tri­tato e servite.

Su gen­tile conces­sione della Scuola Alber­ghiera di Aviano, Mon­fal­cone e Trieste

18320094347736_codine-gamberi-speck-di-sauris-polentina

Ingre­dienti
Per 4 persone

  • rosma­rino 10 rametti lunghi
  • gam­beri 50 code
  • pomo­do­rini cilie­gia 30
  • speck di Sau­ris 25 fette sottili
  • aglio 3 spic­chi in camicia
  • vino bianco secco 100 gr
  • polenta qb

Pro­ce­di­mento

1832009647535_codine-gamberi-speck-di-sauris-polentina-1 1. Pulire i rametti di rosma­rino, sgu­sciare le codine di gam­beri e tagliare a metà i pomodorini.

Pre­pa­rare la polenta morbida.

18320091110060_codine-gamberi-speck-di-sauris-polentina-2 2. Avvol­gere le codine di gam­beri con le fette di speck tagliate a metà.
18320091480080_codine-gamberi-speck-di-sauris-polentina-3 3. For­mare gli spiedini.
18320092035110_codine-gamberi-speck-di-sauris-polentina-4 4. Cuci­nare in padella gli spie­dini con l’aglio bagnan­doli con il vino bianco.
Disporre la polen­tina mor­bida al cen­tro del piatto, ada­giarvi sopra Io spiedino.

Su gen­tile conces­sione della Scuola Alber­ghiera di Aviano, Mon­fal­cone e Trieste