02/03/2010

Tortelli di branzino

Author: admin

Ingre­dienti

Per 4 persone

Per i tortelli:

  • semola di grano duro 200 gr
  • uova 3
  • olio extra­ver­gine di oliva 1 cucchiaio
  • burro 100 gr

Per il ripieno:

  • bran­zino 600 gr
  • fiori di zucca 50 gr
  • cipolla 1

Per guar­nire:

Pro­ce­di­mento

Dispo­nete la farina sulla spia­na­toia, uni­tevi le uova (sgu­sciate), aggiun­gete un piz­zico di sale e, con una for­chetta, incor­po­rate len­ta­mente le uova alla farina. Impa­state e lavo­rate per circa 15 minuti. Fate con la pasta una palla, rico­pri­tela con un panno e fatela ripo­sare per mezz’ora.

Lavate il bran­zino, taglia­te­gli la testa e con una for­bice, reci­dete pinne e coda. Inci­dete il ven­tre ed estraete le viscere. Siste­ma­telo in una padella a bordi alti, copri­telo d’acqua e fatelo bol­lire per circa mezz’ora. Quindi scolatelo.

Pulite i fiori di zucca e taglia­teli a stri­scio­line. Mon­da­rein genere eli­mi­nare le parti dete­rio­rate o non com­me­sti­bili di frutta e ver­dura. Mon­date la cipolla e tri­ta­tela fine­mente. Dispo­nete fiori e cipolla in una padella con il burro e cuo­cete a fuoco basso per 3 minuti.

Togliete la pelle al bran­zino, met­tete la polpa nel mixer, aggiun­gete il trito di fiori di zucca e cipolla e frul­late. Aggiu­sta­reag­giun­gere la quan­tità neces­sa­ria di sale, pepe o altre spe­zie ad una qual­siasi pre­pa­ra­zione. Aggiu­state di sale e pepe.

Con il mat­ta­rello infa­ri­nato sten­dete una sfo­glia sot­tile e uni­forme. Una volta tirata la sfo­glia, con un col­tello taglia­tela in qua­drati di circa 6 – 7 cen­ti­me­tri di lato. Ponete al cen­tro di ogni qua­drello 1 cuc­chiaino di ripieno e richiu­de­telo a forma di tortello.

Por­tate a ebol­li­zione l’acqua in una pen­tola capiente, aggiun­gete 1 cuc­chiaio di sale grosso e tuf­fa­tevi i tor­telli. Cuo­ce­teli per circa 10 minuti, sco­la­teli e siste­ma­teli in una terrina.

Fate scio­gliere in un pen­to­lino il burro rima­sto e con­dite la pasta. Tagliate il pomo­doro a dadini, smi­nuz­zate le olive, deco­rate i piatti e por­tate in tavola.

Su gen­tile conces­sione della Scuola Alber­ghiera di Aviano, Mon­fal­cone e Trieste

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